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foto ed eventi



ISTITUTO "B. RAMAZZINI"
sezione di Crevalcore
foto di mercatini






PARLIAMO DI NUCLEARE. IL NUCLEARE PRIMA DI FUKUSHIMA
Scoppia la sala “Ilaria Alpi” bombata di gente, uomini, donne e ragazzi, alcuni hanno sfidato la nebbia per arrivare a Crevalcore. Tanti i giovani intervenuti a questo primo incontro sull’ambiente organizzato dalla sezione di Crevalcore dell’Istituto Ramazzini.
Sono tutti seduti i ragazzi, sono arrivati puntuali e sono molto interessati. All’improvviso un brusio, il pubblico
mormora “è arrivato, è arrivato, eccolo, buonasera professore”. La sala si illumina di calore, di affetto, di stima. E’ arrivato il papa mi chiedo? No, è arrivato il professor Vincenzo Balzani, docente di chimica all’università di Bologna, si occupa di fotochimica sopramolecolare, nanotecnologia e fotosintesi artificiale. Nanospider e Sunny sono i nomi d’arte degli ultimi prototipi di macchine molecolari usciti dal suo laboratorio e alla fine del suo intervento capisco perché questa straordinaria persona, gentile e garbata è così amata da tutti coloro che lo conoscono. L’incontro inizia con l’intervento del direttore scientifico dell’Istituto Ramazzini. Il Dottor Morando Soffritti è molto stimato anche qui a Crevalcore dove è già intervenuto in favore dell’ambiente diversi anni fa, e, compito ingrato ma necessario, fornisce dati sull’incidenza dei tumori nei soggetti esposti al rischio nucleare. Nucleare di pace e nucleare di guerra, emissione di radiazioni, in diagnostica più o meno necessaria, velata denuncia sull’uso indiscriminato e a volte economicamente speculativo delle radiazioni ai fini diagnostici per i bambini. Pacatamente ma inesorabilmente il Dottor Soffritti denuncia attraverso i suoi dati, problemi di etica, abusi e profitti illeciti. Si accenna a Hiroshima, Nagasaki e Chernobyl, esempi eclatanti nella storia del nucleare, ma anche di Seveso, della diossina e altri disastri minori che la politica dello sviluppo a tutti i costi ha prodotto facendo delle vittime dei “sorvegliati speciali” della scienza internazionale. Quando l’uomo per usufruire di un servizio ne diventa la cavia, dimostra che non è il bene comune che si persegue ma l’interesse economico di qualcuno. Per non rischiare di invadere il discorso del professore Balzani, il Dottor Soffritti rimane circoscritto al campo medico. La parte del professor Balzani viene proposta attraverso le immagini della nostra casa, la terra, un’astronave in grande sofferenza, che ha bisogno di energia. Ci parla di sprechi e disuguaglianze e di quanti barili di petrolio servono per produrre una mucca. Curiosi?
Quanta energia produciamo, cosa ci riserva il futuro?
Ci parla dell’uso sconsiderato e insostenibile delle risorse naturali, come i combustibili fossili, il cui sfruttamento ha permesso uno sviluppo economico senza precedenti in alcune zone del nostro pianeta, producendo disuguaglianza
nell’uso delle stesse e guerre per l’accaparramento, arrivando a minacciare la biosfera. Quali alternative allora? Il nucleare può essere ancora una soluzione percorribile?
E i biocombustibili? L’energia solare è illimitata, distribuita più o meno equamente, come possiamo sfruttarla? Il dibattito ha dato voce ai nostri ragazzi, la nostra fonte rinnovabile, si è parlato fra l’altro di pannelli solari, di smaltimento, del monitoraggio medico eseguito sui bambini di Chernobyl e avremmo voluto parlare di tanto altro ancora.

Miria Cioni




Secondo incontro su ambiente, sviluppo e salute
CONFRONTO CON GLI STILI DI VITA

INTERESSANTISSIMO. Sul palco ancora due eccellenze italiane. Inizia il Professor Andrea Segrè, preside della facoltà
di Agraria dell’Università di Bologna. Parla di trasformare lo spreco in risorsa, ma andando oltre, eliminare lo spreco usando il più possibile i nostri beni materiali, onde ridurre i rifiuti che sono diventati un nauseante problema ecologico,
rispettare l’ambiente, che dà segni di insofferenza e cita il professor Balzani con la sua astronave terra. Diventare consumatori consapevoli e critici e non più pilotati da spot pubblicitari, promuovendo un consumo consapevole ed equo. Ma attenzione tutto deve stabilizzarsi su un equilibrio fatto di regole, etica, ma anche buon senso. Se per equità si intende portare il consumo del terzo mondo e di tutti noi, ai consumi massimi dell’America non arriveremmo con le risorse attuali disponibili ad agosto di quest’anno. Bisogna invece fare un passo indietro, partire dal basso e ripartire quello che c’è e produrre quello di cui l’uomo ha bisogno e non l’inverso, cioè creare il bisogno di qualcosa che non necessita per fare dell’uomo soprattutto un consumatore. Naturalmente il professore ha detto tutto questo e molto di più, meglio di me, con simpatia, con esempi personali e della sua famiglia, ironizzando su sé stesso come consumatore, scendendo dalla cattedra per prendere un carrello di un supermercato e studiare i comportamenti del consumatore stimolato dalle strategie della distribuzione. Stili di vita, globalizzazione, cibi che debbono arrivare a tutti, debbono attraversare grandi spazi, durare a lungo, essere impilabili, piacere, quindi con conservanti, coloranti, insaporitori e vitamine A, naturalmente tutto chimico. La Dottoressa Belpoggi, direttore del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, ha esordito riportando grafici sull’andamento dei tumori in America e a Bologna e provincia. I risultati non sono dissimili, dove i tumori sono aumentati sono, derivati tutti da stili di vita cambiati negli ultimi decenni, come il fumo in crescita nelle donne che ha portato una maggior incidenza di cancro del polmone nelle stesse. Naturalmente si è parlato dello studio sull’aspartame, degli interessi correlati, dell’interesse della stampa internazionale di questi giorni per l’argomento. Si è parlato di fame nel mondo e di obesità.
Molte le donne presenti, alcune facevano parte di un gruppo d’acquisto e volevano indicazioni precise di come muoversi, un altra signora ha dato un suggerimento molto bello, organizzare corsi presso il comune di residenza per sperimentare orti biologici. Certamente sarebbe un modo piacevole, utile e salutare per combattere la crisi economica, potrebbe essere un opportunità di lavoro per diverse persone
in una comunità rurale come quella di Crevalcore. Sicuramente uno stile di vita sano, un alimentazione adeguata e non esagerata, con prodotti naturali e non inquinati. Assolverebbe al compito: prevenire è meglio che curare.


Miria Cioni



Martedì 6 settembre, nell'ambito della leggendaria fiera di San Felice, presso la bella sala consiliare, collocata fra le mura suggestive ed antiche della Rocca del comune di San Felice sul Panaro, si è svolto un incontro, dal titolo " PER LA SALUTE DEI NOSTRI BAMBINI. ATTENZIONI ED ISTRUZIONI PER FRONTEGGIARE PROBLEMI QUOTIDIANI ", organizzata dall'associazione culturale Esperidi e in collaborazione con la farmacia Bertelli di San Felice sul Panaro. Hanno partecipato in veste di relatori la dottoressa Marchetti, pediatra di libera scelta, e la dottoressa Manservisi, ricercatrice dell'istituto Ramazzini presso il Centro di Ricerca "Cesare Maltoni" di Bentivoglio.
L'interessante argomento ha richiamato tante persone da riempire la sala: ha fatto gli onori di casa l'assessore alla cultura arch. Casari e ha introdotto e moderato con maestria il presidente dell'associazione
Luca Roncadi.
Le due relazioni sono state oggetto di attenzione, slide ben illustrate e dati molto chiari hanno catturato l'attenzione del pubblico. Due argomenti su tutti: le vaccinazioni dei bambini e l'inquinamento ambientale da automobili.
La dottoressa Marchetti ha approfondito e risposto a domande sulla pericolosità delle vaccinazioni sui bambini a causa della presenza di mercurio e sulla sospetta potenziale relazione con l'aumento di patologie
dell'apparato respiratorio, in modo particolare l'asma. La dottoressa Manservisi ha invece risposto a domande relative agli agenti inquinanti dei gas di scarico delle automobili, evidenziando come i dati ARPA
confermino la pericolosità delle emissioni di benzene, PM10 e altri pericolosi per la salute delle persone ed in particolare dei bambini. L'argomento è molto sentito a San Felice, in quanto il territorio del comune sarà soggetto in futuro
all'attraversamento da parte dell'autostrada Cispadana, con un tracciato in prossimità del centro abitato e della prevista scuola primaria.
A fine serata, lo scambio di informazioni è proseguito oltre il tempo dedicato, a significare la grande curiosità e interesse che ha avuto l'argomento e la competenza dei relatori.
A nome dell'associazione Esperidi ringrazio la dottoressa Manservisi e la dottoressa Marchetti per la disponibilità e la competenza dimostrata, e la sezione Ramazzini di Crevalcore per la preziosa collaborazione.
Carlo Bertelli







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